La storia della Villa e della famiglia Fiocchi

LA STORIA DELLA FAMIGLIA FIOCCHI

Tutto ha inizio a Lecco nel 1849, quando nasce Giacomo Fiocchi, ingegnere, che dopo aver partecipato alle avventure garibaldine come “cacciatore delle alpi”, fonda col fratello Giulio, ragioniere, la nota casa di munizioni e minuterie metalliche Giulio Fiocchi Lecco, oggi Fiocchi Munizioni. L’ingegnere si trasferisce sul finire del ‘800 in Sicilia, dopo aver sposato la sua fidanzata Emilia Primi e con la quale ha cinque figli, Angelo, Giacomo, Carlo, Luigi e Giuseppe.

Nel 1910 la famiglia giunge a Caltanissetta per gli studi dei figli; l’Ingegnere - nel frattempo - ha una nuova idea imprenditoriale, lo sfruttamento dello zolfo vista l’importanza che lo stesso incominciava ad assumere. Cerca per quanto possibile di industrializzarne l’estrazione e la lavorazione dando vita ad una nuova azienda, la “ditta Fiocchi”.

La ditta Fiocchi incomincia così a gestire numerose zolfare del nisseno e dell’ennese: tra le altre, Gessolungo (dove è ancora esistente il Pozzo Fiocchi e dove vengono impiantati i primi forni Gill) e Bosco. Due dei figli dell’ingegnere, Giuseppe ed Angelo, poco dopo l’inizio della nuova avventura industriale dell’ingegnere, si arruolano per partecipare alla guerra.

Nel 1922 viene costruita la villa, affinché la famiglia possa vivere il più vicino possibile alla ditta Fiocchi. Giuseppe, laureatosi anche lui come il padre in Ingegneria al Politecnico di Torino, sposa Carmela De Luca e si trasferisce nel 1935 ad Agrigento; dopo 13 anni, nel 1948 nasce Giacomo Fiocchi.
Dopo qualche anno dalla nascita di Giacomo, nel 1953, si conclude l’avventura industriale della famiglia Fiocchi. A seguito della chiusura dell’azienda, solo la moglie di Carlo, Olga, continua a vivere nella villa di Caltanissetta.

Alla morte di quest’utlima, nel 1963, la villa viene destinata al piccolo Giacomo, unico erede della famiglia Fiocchi ed attuale proprietario della villa. Giacomo, dopo essersi laureato in giurisprudenza, sposa Angela e negli anni settanta, si trasferisce a Bari, città natale della sua sposa.

Dal matrimonio nasceranno due figli.

 

 

LA VILLA

Villa Fiocchi, progettata da Giacomo e da suo figlio Giuseppe, viene costruita nel 1922. Per Giuseppe sarà il primo lavoro dopo la laurea in ingegneria conseguita al politecnico di Torino.

Lo stile – liberty - riecheggia le dimore lombarde di montagna del periodo e risente dei consigli dati dall’architetto Mino Fiocchi (nipote di Giacomo) noto progettista di dimore milanesi e facente parte dalla corrente di Giò Ponti. I buchi presenti nella facciata – mai eliminati – sono conseguenza dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.
In ragione delle attività svolte dalla famiglia Fiocchi, negli anni trenta la villa viene adibita a sede della ditta Fiocchi: al piano giardino e al piano terra si trovano gli uffici nonché un’ampia sala da pranzo con annessa cucina; al primo piano le camere da letto e in mansarda le camere dei domestici ed i servizi (lavanderia e guardaroba).
Il giardino viene piantumato a palme – ad oggi ancora presenti - dei vivai Sgaravatti. La casa viene frequentata da diverse persone della Caltanissetta di quegli anni: dall’on. Napoleone Colajanni, della signora Maria Pia Mazzone, della Signora Clara Tumminelli (madre del giudice Ayala) e di altre signore che consumano lunghi the in casa o nel giardino, sotto al gazebo.
Dal finire degli anni settanta, vista la lontananza di Giacomo dalla Sicilia, si alternano diversi inquilini. Infatti, dapprima è sede dell’Istituto Minerario, poi dell’Istituto professionale femminile ed, infine, scuola privata di musica.

 

Nel 1996 viene effettuato un restauro nel rispetto dei vincoli e del buon senso e nel 2012 la villa subisce radicali interventi di consolidamento della struttura e di ripristino - nel piano giardino - dell’originaria dislocazione dei locali. Inoltre vengono anche eliminate brutture e corpi aggiunti nel corso del tempo.
I pavimenti sono originali così come porte e infissi e la ringhiera della scalinata interna.Solo la cancellata in via Cavour - visibile in alcune foto d’epoca – è stata donata durante la campagna del “ ferro alla patria” del 1941.

Nel 2014 Giacomo decide di avviare con la propria famiglia l'attività di affittacamere, trasferendosi di nuovo a Caltanissetta.
La Villa, oggi, è come era nel 1922.